Mafia, sequestro di beni per 100 milioni di Euro a imprenditore messinese

Sul maxi sequestro di beni, secondo le indagini provento di attività mafiose, che ha riguardato Messina e la sua provincia, è intervenuto con una nota alla stampa l’on. Pietro Navarra:
 
“La portata del sequestro di beni nell’ambito dell’Operazione Hera conferma come anche nella nostra provincia occorra mantenere il massimo livello di attenzione sui fenomeni mafiosi e sulle attività economiche ad essi collegate.
 
Un ringraziamento, ancora una volta, alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per l’impegno profuso in questa direzione. Un patrimonio del valore di 100 milioni di euro testimonia come la criminalità organizzata, in città e provincia, non voglia arrendersi alla logica dello Stato e continui a investire, senza scrupoli, in quei settori che, di volta in volta, si rivelano più propizi. Proprio lo Stato, però, ha nuovamente dimostrato di avere a disposizione competenze, strumenti e uomini per dare delle risposte decise ed evitare, anche in un momento qual è quello attuale, che risorse destinate a rimettere in moto il Paese e garantire i diritti pure alle categorie più disagiate, possano finire nelle mani della malavita.
Il rilancio del nostro territorio non può che passare dall’impegno in favore della legalità e dalla presenza dello Stato ribadito da operazioni quali quella odierna”.
 
L'operazione 'Hera' è stata condotta dalla Polizia di Stato e dalla Direzione distrettuale antimafia con la Divisione Anticrimine della Questura di Messina e il Servizio Centrale Anticrimine 'nel quadro - si legge in una nota - di una più ampia strategia di contrasto avviata dalla Direzione Centrale Anticrimine'. Sono stati sequestrati e congelati beni e immobili per un valore di 100 milioni di euro, all'imprenditore messinese Giuseppe Busacca che ha costruito un impero economico che ruota attorno alle cooperative di assistenza ad anziani e disabili nel Messinese. L'accusa è di avere reinvestito soldi illeciti provenienti dal clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto.
 
Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione di Tribunale di Messina, su richiesta del Procuratore Maurizio De Lucia e del Questore, riguarda diverse società cooperative sociali ed aziende agricolo-faunistiche, locali di pubblico intrattenimento, hotel, immobili.

16/12/2021 23:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
Area administrator  -  ActiveNet. Copyright © 2009-2024 Kadath Informatica  - Tutti i diritti riservati