Monreale, il Comune pubblica la lista di leva, panico sui social: 'Non vogliamo andare in guerra!'

A Monreale nella giornata di venerdi 25 febbraio, a due giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina, si è diffusa molta apprensione per una cattiva interpretazione di un documento amministrativo e nell'era dei social la psicosi si è ingigantita velocemente: 'la chiamata alle armi' in guerra in Ucraina!

Un normale documento amministrativo del Comune, che per legge redige annualmente le liste di leva in base all’anno di nascita degli iscritti all’anagrafe, stavolta per l'anno 2000, ha generato il panico sui social per la paura di una ‘chiamata alle armi’ in Ucraina e così il sindaco è costretto a smentire con tanto di comunicato stampa le paure dei propri concittadini. Accade a Monreale, dove il primo cittadino, Alberto Arcidiacono, ha diffuso una nota per “rassicurare” i giovani della città: “Nessun giovane monrealese, come si vocifera in queste ore, partirà per la guerra in Ucraina, anche perché da diversi decenni l’esercito italiano è costituito da professionisti. La leva obbligatoria è stata abolita nel 2004. Quindi l’elenco pubblicato dall’ufficio Leva del Comune è un obbligo di legge che non comporta nessuna conseguenza”.

Arcidiacono ha raccontato all'agenzia di stampa Dire quanto accaduto: “Viviamo un periodo complesso e qualcuno ha interpretato quel documento come una chiamata alle armi. Abbiamo registrato tante preoccupazioni sui social e molti hanno anche chiamato gli uffici del Comune. Da qui la decisione di rassicurare tutti”. 

Fonte: Agenzia 'Dire' - wwww.dire.it

26/02/2022 00:05:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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