Studenti siciliani fuorisede, l'ANIA chiede alla Regione Sicilia di erogare sussidi abitativi non collegati all'ISEE

In una nota indirizzata al presidente della Regione Siciliana e alll'assessore all'istruzione, l'Associazione Nazionale Inquilini ed Assegnatari, nei suoi vertici siciliani, rivendica per gli studenti universitari e degli istituti di alta fomazione artistica fuorisede che gli aiuti, in tempo di Covid-19, per sostenere i loro studi riconosciuti dalla Regione Sicilia e gestiti direttamente dalle Università di Palermo e di Catania con la relativa pletora di bandi e distinguo del caso, non sia determinata meccanicamente dai coefficienti ISEE.

Questo perchè, nota il segretario regionale ANIA Andrea Monteleone 'dire che saranno aiutati i nuclei familiari “con una certificazione Isee non superiore ai 23 mila euro annui e non godere di altri benefici economici erogati per le stesse finalità” è di fatto un errore in termini.

Ad oggi una certificazione ISEE fotografa una capacità economica estratta da una Certificazione Unica di redditi prodotti nel 2018 visto che ancora le nuove dichiarazioni dei redditi, che comunque fotograferanno redditi del 2019, non sono state presentate.

La realtà invece è che molte famiglie, che nel 2018 ma anche nel 2019, potevano disporre di un reddito tutto sommato dignitoso, oggi, dopo più di due mesi di inattività,di mancati introiti e di una prospettiva futura certamente non rosea, non dispongono più della capacità economica sufficiente a mantenere un figlio agli studi.

Se non si ha il coraggio di ammettere questa realtà, le buone intenzioni espresse dall’iniziativa del Governo Regionale rimarranno solo dei buoni propositi che non raggiungeranno il vero e reale obiettivo prefissato: difendere la capacità economica dei Siciliani e permettere ai nostri ragazzi di studiare ed avere una miglior prospettiva per il futuro.

Per questo ci permettiamo di suggerire al governo Regionale un diverso approccio alla gestione degli aiuti economici per le famiglie degli studenti fuorisede.

Il sistema più concreto e meno farraginoso è semplicemente quello di dare direttamente gli aiuti alle famiglie di questi ragazzi senza impelagarsi in soluzioni estremamente burocratizzate e farragginose.

Quando un territorio sa investire sulla crescita culturale e professionale dei propri cittadini, crea sviluppo, benessere e crescita per l’intera società.

 

 

 

09/04/2020 - Pubblicato da Telepatti.it
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