S. Giorgio di Gioiosa, Italia Nostra si attiva per salvaguardia dei resti dell'antica tonnara
Italia Nostra Presidio Nebrodi e la sezione territoriale dell’Associazione hanno richiesto oggi, con una nota inviata all’Assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, alla Soprintendenza ai BB.CC. di Messina e al Sindaco del Comune di Gioiosa Marea, un immediato e urgente sopralluogo a seguito delle violenti mareggiate dei giorni scorsi che hanno raggiunto il palischermo caporais Santa Rita, rischiando di trascinare via i pochi resti che ancora sopravvivono di una straordinaria testimonianza appartenente all’antica Tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea, da anni abbandonato ad un lento degrado lungo l’arenile di San Giorgio.
Con lettera del 3 aprile 2019, a seguito di continui appelli a salvare il palischermo Santa Rita da parte di Italia Nostra ed altre associazioni locali, proprio a causa dell’avanzata erosione della spiaggia, la Soprintendenza di Messina, a firma del Soprintendente del tempo arch. Orazio Micali, e del dirigente responsabile dell’U.O.4, architetto Maria Mercurio, intimava al Sindaco di Gioiosa Marea , ai sensi dell’art. 30 e seguenti del D.L. 22 gennaio 2004, n. 42, di attuare l’intervento previsto dagli obblighi di “ garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di appartenenza” restando in attesa di un tempestivo riscontro e avanzando la richiesta di una dettagliata relazione sulle metodologie di conservazione e restauro del bene de quo.
Da allora nessun intervento è stato posto in essere decretando, in tal senso, se si continua a non intervenire, l’ormai inevitabile distruzione dell’importante testimonianza appartenente all’antica Tonnara di San Giorgio, costruita nel 1933 dai Fratelli Providenti di Milazzo e vincolata con D.A. 5229 del 1991.
Italia Nostra richiede, ancora una volta, alle autorità competenti, di intervenire immediatamente sul bene vincolato per portare ciò che rimane del palischermo Santa Rita in luogo sicuro e adeguato al fine di provvedere, con un progetto mirato, ad un intervento di ricostruzione e restauro dello stesso per poi restituirlo alla pubblica fruizione degli abitanti del luogo.
Oggi si parla tanto di recupero delle tradizioni, della memoria storica e dell’identità dei luoghi soprattutto se caratterizzati da un’attività di pesca, quale quella della Tonnara, che si perde nei secoli. Non bastano più le parole, ci vogliono i fatti concreti e quello che l’Associazione da anni richiede, sostiene Italia Nostra, è un intervento urgente da parte di chi istituzionalmente deve provvedere alla tutela e salvaguardia di questo patrimonio.
Italia Nostra si riserva di rivolgersi alla Magistratura se, a seguito della richiesta inviata , non seguirà un immediato e sollecito intervento da parte delle istituzioni in indirizzo preposte alla tutela del bene.
30/09/2020 23:00:00 -
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