Milazzo, dilaga il Covid e il sindaco Midili inasprisce il coprifuoco

A Milazzo precipita la situazione sanitaria a causa della forte epidemia di coronavirus: negli ultimi dieci giorni si sono registrati quasi 150 casi, dopo l’ultimo report della Asp, che risale a venerdì. Per questo il sindaco Pippo Midili ha concluso che per tentare di arginare la diffusione del virus occorre inasprire le misure di contrasto, portando il coprifuoco dalle 19.00 alle 7.00, a far data da lunedi 11 gennaio.

I cittadini dunque dovranno rientrare nelle loro abitazioni tre ore prima rispetto al termine attualmente previsto dalle disposizioni nazionali e regionali. Bloccata dunque anche l’attività di asporto dai vari esercizi alimentari (supermercati, panifici, pizzerie, rosticcerie) che invece potranno, sino alle 22, svolgere attività di consegna a domicilio. Tutti i negozi dovranno cessare la loro attività quotidiana alle 18,30, anche per consentire alla clientela presente di concludere gli acquisti e rientrare a casa entro le 19. Il provvedimento resterà in vigore sino a giorno 24 gennaio, salvo essere rivisto se la situazione sanitaria dovesse registrare dei miglioramenti.

Evidentemente le misure draconiane imposte nella vicina Messina con l'istituzione della zona rossa stanno incutendo spavento. “Non possiamo permetterci – ha detto il sindaco – di diventare zona rossa, bloccando ogni cosa. Con questa ordinanza non limitiamo gli spostamenti nell’arco della giornata, ma vogliamo svolgere una attività di prevenzione verso quelle riunioni familiari o di amici che avvenivano anche in dispregio alla normativa nelle abitazioni private. Non possiamo più permettere questo visto che nella nostra città il virus si sta diffondendo in maniera incontrollata e quindi abbiamo il dovere di contrastarlo. In tal senso chiederemo al prefetto di intensificare al massimo i controlli da parte delle forze dell’ordine”.

 

10/01/2021 17:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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