Taranto, incendio dello stadio 'Iacovone': arrestati due tifosi foggiani assetati di vendetta

L'incendio dello stadio Iacovone di Taranto nel finale del derby Taranto-Foggia del 3 settembre scorso, causato da ultras foggiani, è stato oggetto di indagini da parte degli organi di polizia, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto. Quella partita per la cronaca terminò 2-0 a favore degli jonici.

Nelle prime ore della mattinata di mercoledi 27 dicembre la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza per arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Taranto, nei confronti di due tifosi foggiani; il capo d'imputazione contestato è per essere stati autori di un 'incendio aggravato durante una manifestazione sportiva in luogo aperto al pubblico'.

Gli investigatori della D.I.G.O.S., a seguito di articolate e minuziose indagini, supportate dall’attenta e puntuale visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti all’interno dello Stadio Comunale “Erasmo Iacovone”, hanno potuto accertare che l’incendio del settore Curva Sud, riservato ai tifosi ospiti, era stato innescato verosimilmente da un fumogeno acceso dai sostenitori foggiani mentre lasciavano le gradinate dello stadio. Il fumogeno incendiò dei rotoli di materiale di gomma vulcanizzata avvolta su un cilindro centrale in cartone, con interposti strati di plastica, depositati nella parte sottostante del “Settore Ospiti”: materiale che avrebbe dovuto essere utilizzato nella ricostruzione della nuova pista di atletica del 'Campo Scuola' lì vicino, per la sua riqualificazione in vista dei Giochi del Mediterraneo, e che invece è stato completamente incenerito nel gigantesco incendio. Le fiamme incendiarono non solo quel materiale, ma come si legge negli atti dell’inchiesta, quasi tutta la zona della Curva Sud «comprese le parti strutturali, l’impianto elettrico e idrico» mettendosi così «in pericolo l’incolumità di migliaia di persone». Per molti mesi lo stadio di Taranto rimase chiuso per inagibilità, costringendo la squadra locale a dover rinviare delle gare o a dover cercare ospitalità in altri comuni per poter giocare.

La minuziosa analisi delle copiose immagini acquisite dai sistemi di sorveglianza, coniugata con specifiche attività tecniche, delegate alla polizia giudiziaria dalla Procura Jonica, ha consentito di raccogliere elementi utili per identificare i presunti responsabili della condotta illecita.

Inoltre, attraverso la visione di alcuni 'fermo immagine', sono stati acquisiti importanti dettagli (come il colore della felpa o il logo sul berretto su uno dei presunti autori) da cui è stato possibile ricostruire l’esatta sequenza dei fatti, la dinamica degli eventi ed i possibili autori dell’incendio.

La successiva attenta disamina del materiale probatorio fornito, ha consentito alla Procura di Taranto di avanzare la relativa richiesta cautelare al GIP.

IL DERBY DEL 2006. Sullo sfondo della vicenda - che di tifo sportivo non ha nulla - c'è la rivalità tra le due tifoserie che si è esasperata in modo estremo per una storiaccia avvenuta nel derby di serie C1 del 17 dicembre 2006 esacerbando gli animi dei più accesi ultras dauni: allora i tifosi tarantini trafugarono ai foggiani un loro bandierone  e lo sventolarono come un bottino di guerra nella loro curva; invano i supporter rossoneri, arrivati in 600 a Taranto, tentarono di recuperare il loro vessillo. Un fatto considerato come uno sgarro, che li ha colpiti nell'onore. Durante la partita le due fazioni si scontrarono, tanto  che sul finire del primo tempo, al 37', la gara fu sospesa per 4 minuti, intervennero le forze dell'ordine con cariche di alleggerimento e usando anche gas lacrimogeni per riportare l'ordine; i tifosi ospiti in un vortice di violenze, arrivarono ad incendiare il settore dove erano ubicati, la curva sud, dove andò distutto un baretto e le porte dei bagni. Quello del furto della bandiera è un triste ricordo mai cancellato dagli ultras foggiani che ha mosso i più esagitati di loro sempre a ricercare la vendetta, tanto che dalle intercettazioni ambientali operate dalla polizia, emerge chiaramente come abbiano covato cattivi propositi  e prepararsi finanche ad incendiare lo stadio del Taranto; tra le frasi intercettate, quella più esplicita è stata: «Devono bruci…hanno fatto la rapina a noi? Ci hanno fatt…ci hanno fatto la rapina a noi? Il furto della…quello è furto che hanno fatto a noi…della bandiera». 

17/12/2006

Tabellino: TARANTO-FOGGIA 2-0 

Taranto: Pinna; Cosenza, Caccavale, Prosperi, Colombini; Catania (57' Zito), Mancini, Deliguori, Toledo; Ambrosi (78' Cammarata), Deflorio (67' Cejas). A disposizione: Faraon, Panini, Larosa e Mortari. Allenatore: Papagni.

Foggia: Marruocco; D'Alterio, Zanetti, Ignoffo, Ingrosso; Giordano (72' Princivalli), Quinto (46' Colombaretti), Shaia; Mounard, Chiaretti (67' Zagaria), Salgado. A disposizione: Castel, Moi, Pagliarulo e Zaccanti. Allenatore: Cuoghi.

Arbitro: Valeri di Roma.

Marcatori: 18' Toledo, 21' Deflorio.

Note: Data 17/12/2006. Campionato Serie C1 Gir. B. Stadio 'Erasmo Iacovone', spettatori 10.000 circa; ammoniti Zanetti, Deflorio, Giordano, Salgado, Colombini, Shaia, Prosperi e Mounard. Angoli 3-3.

IL RICORDO DI UN TIFOSO. Abbiamo chiesto ad un amico di Telepatti e appassionato tifoso del Taranto, il Dott. Fulvio Vitale, di raccontarci i suoi ricordi di quel derby del 2006, presente sugli spalti dello 'Iacovone' anche in quella partita.

 

 

 

..UNA DOMENICA DI ORDINARIA PASSIONE! ❤️💙

di Fulvio Vitale

...Pioggia, tanta...Potremmo dire 'a zuffoni'..
... Ma noi lì...sempre lì... 10.000 cuori (e forse anche più..) rossoblù, bagnati ma lì, sempre li... Una squadra che gioca, un mister che piace, è sempre piaciuto da queste parti... E giocatori di livello... Come Fabio Prosperi...Manuel Mancini...O Robson Toledo, un passo diverso per quella categoria, che squarcia la partita con un fendente angolato! E la gradinata impazzisce.. tuffi nell'acqua come in piscina.. la curva inneggia alla squadra, la sua squadra.. e il Capitano fa il resto, come solo lui sa fare... Lo chiamano il Cobra... E la prima palla buona che arriva si gira, la mette dentro e 'avvelena' quella curva sparuta di colori rossoneri che poi riversano bile e pioggia contro chi troveranno davanti... È il triste destino dei tifosi piccoli piccoli, sempre che si voglia parlare di tifosi...
Noi invece siamo altrove....I nostri cuori pompano gioia ed euforia che scaldano corpo e voce fino al termine dell'incontro, in un tripudio finale, tutto di colore rossoblù! ❤️💙

 

 

..UNA DOMENICA DI ORDINARIA PASSIONE! ❤️💙

...Pioggia, tanta...Potremmo dire direbbe 'a zuffoni'..
... Ma noi lì...sempre lì... 10.00 cuori (e forse anche più..) rossoblù, bagnati ma lì, sempre li... Una squadra che gioca, un mister che piace, è sempre piaciuto da queste parti... E giocatori di livello... Come Fabio Prosperi...Manuel Mancini...O Robson Toledo, un passo diverso per quella categoria, che squarcia la partita con un fendente angolato! E la gradinata impazzisce.. tuffi nell'acqua come in piscina.. la curva inneggia alla squadra, la sua squadra.. e il Capitano fa il resto, come solo lui sa fare... Lo chiamano il Cobra... E la prima palla buona che arriva si gira, la mette dentro e 'avvelena' quella curva sparuta di colori rossoneri che poi riversano bile e pioggia contro chi troveranno davanti... È il triste destino dei tifosi piccoli piccoli, sempre che si voglia parlare di tifosi...
Noi invece siamo altrove....I nostri cuori pompano gioia ed euforia che scaldano corpo e voce fino al termine dell'incontro, in un tripudio finale, tutto di colore rossoblù! ❤️💙

Nelle foto: in alto lo 'Iacovone' in fiamme nel dopo partita Taranto-Foggia del 03/09/2023; in basso la bandiera dei tifosi foggiani trafugata da quelli tarantini e sventolata nella curva degli ultras nella partita del 17/12/2006. 

29/12/2023 - Pubblicato da Telepatti.it
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