Patti, a sentenza il processo contro la mafia dei Nebrodi: 91 condanne e 600 anni di carcere

Si è concluso con 91 condanne per complessivi seicento anni di carcere e dieci assoluzioni il processo contro la mafia dei Nebrodi, celebrato davanti al tribunale di Patti (Messina). La sentenza è stata emessa nella tarda serata di lunedì, dopo una camera di consiglio durata una settimana.

L’accusa aveva chiesto 970 anni di carcere. Il processo, che vedeva alla sbarra i capi della mafia dei Nabrodi con i clan Batanesi e Bontempo-Scavo, nacque dal blitz ‘Nebrodi’ del 2020 che portò alla luce, oltre all’organigramma di Cosa nostra in provincia di Messina, e in particolare a Tortorici, anche a un sistema messo a punto da Cosa nostra per accaparrarsi i finanziamenti europei destinati all’agricoltura. Era la cosiddetta “mafia dei pascoli”, denunciata anche dall’allora presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, presente ieri in aula a Patti.

“Viene smantellato un sistema che ha oppresso per anni un territorio, mortificandolo con la violenza e il malaffare e accaparrandosi risorse che dovevano servire allo sviluppo – è il commento della Cgil siciliana attraverso il suo segretario Alfio Mannino -. Si chiude una pagina triste, si scrive una nuova pagina di storia che speriamo determini la libertà di un territorio”. Mannino sottolinea “la lunga strada che ha portato a questo risultato e il ruolo determinante del protocollo Antoci, che ha contribuito a scoperchiare il sistema complesso adottato dalla cosiddetta mafia dei pascoli per accaparrarsi le risorse europee. Ci auguriamo che questo sia un punto di partenza – conclude Mannino – per una evoluzione della nostra economia che veda totalmente esclusa la mafia e gli interessi mafiosi”.

Fonte: Agenzia Dire - www.dire.it

01/11/2022 17:45:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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