Stretto, inquinamento record da traffico: il sindaco di Villa S.GIovanni chiede attivazione centraline monitoraggio

Problemi ambientali per Villa S. Giovanni: la cittadina dello Stretto paga con un inquinamento oltre ogni limite il suo ruolo di porto d'imbarco per la Sicilia con oltre 4 milioni di veicoli l'anno.

I dati riportati dalla campagna di misura della qualità dell’aria condotta dal laboratorio mobile di Arpacal registrano valori inquinanti primari e secondari al limite della soglia legale prevista. In particolare nel periodo di rilevazione il valore dell’ossido di azoto è stato pari a 60,13 mg/m3 ben al disopra del valore limite fissato in 40 mg/m3.

Una situazione grave per la salute dei cittadini e trattandosi di inquinamento primario scattano tutte le formule di tutela previste dagli artt.9 e 10 del Decreto Legislativo del 13 agosto 201, numero 155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”, la cui competenza è in capo alle Regioni e alle Provincie autonome.
 
Il primo cittadino Giovanni Siclari ha scritto alla Regione Calabria per chiedere l’immediata riattivazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Villa San Giovanni. Continua, dunque, dopo il blocco delle autorizzazioni all’installazione di antenne, l’azione concreta del sindaco e dell’amministrazione a tutela della salute dei cittadini.
 
«Considerando che la legge lo prevede in modo chiaro – ha ribadito il sindaco Siclari – intendiamo mettere in atto tutte le azioni necessarie affinchè la nostra città sia tutelata e la Regione, in tal senso, è chiamata a fare la sua parte. Per questo ho invitato la Regione Calabria ad attivare nell’immediato tutte le azioni necessarie e sufficienti a garantire e tutelare la salute dei cittadini villesi, provvedendo, come per legge, al monitoraggio dell’inquinamento ambientale mediante centraline fisse e mobili ed a tutte le attività conseguenti, in caso di superamento dei valori – soglia degli agenti inquinanti. Non parliamo di agenti tumorali ma che possono comunque nuocere alla salute e non intendiamo, assolutamente, soprassedere oltre. La riattivazione delle centraline ha un costo che va dai 150.000,00 si 300.000,00, come da dati Arpacal. In virtù del superamento riscontrato dei valori di biossido di azoto nella Città di Villa San Giovanni, tali sopra evidenziati costi non possono essere imputati alla città di Villa San Giovanni ma devono essere a carico della Regione Calabria».
 

 

07/08/2019 - Pubblicato da Telepatti.it
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