Stretto, Ugl/Mare: aspettative disattese sul nuovo servizio di mobilità

«“Non crolli il ponte della mobilità dello Stretto” era stato il nostro slogan, ma nei fatti le nostre aspettative sono state disattese». Così il segretario provinciale Ugl, Antonino Sciotto, e il segretario provinciale della federazione Ugl “Mare”, Giacomo Nicocia, sono nuovamente intervenuti sulla faccenda della mancata proroga del contratto di servizio alla “Liberty Lines” a pochi giorni dall’appello lanciato dal sindacato, che aveva chiesto di garantire la mobilità per i passeggeri dello stretto in attesa di un nuovo bando di affidamento del servizio.

«Con una riduzione di mezzi e il noleggio di un natante mono carena, la Blueferries – afferma in particolare Nicocia - pensa di aver provvisoriamente risolto il problema, ma in realtà sta continuando a garantire il delicatissimo servizio sullo stretto con una imbarcazione, la Princess of Dubrovnik, non adeguata al sistema di sbarco». Il riferimento è alla sostanziale differenza tra la situazione attuale e la precedente. A garantire la tratta Messina – Reggio Calabria non sono più, infatti, i due catamarani della “Liberty Lines” ma due semplici mono carena della “Bluferries” (Selinunte e Tindari Jet), senza alcun mezzo di riserva. «Peggiorativo» è stato valutato anche il nuovo servizio lungo la tratta Messina – Villa S. Giovanni, dove i due mono carena dirottati sulla tratta Me-Re sono stati sostituiti da un solo mono carena (il “Princess of Dubrovnik” in noleggio da “Tarnav”). Anche su questa seconda tratta non sarebbe stato previsto alcun mezzo di riserva, mentre a Villa San Giovani si lamenta l’inadeguatezza del mezzo rispetto alla pedana attrezzata per consentire l’agevole sbarco di persone disabili e a mobilità ridotta.

Tra le considerazioni del segretario Ugl “Mare”, spazio anche al nodo occupazionale: «Avevamo chiesto misure volte a garantire l'occupazione per il personale coinvolto, invece ci viene prospettato da parte di “Liberty Lines” l'avvio del confronto relativo alla procedura di licenziamento per 72 maestranze. Sulla base di quanto si è generato, chiediamo al Ministero competente, al Governo centrale e a tutte le istituzioni coinvolte l’assunzione di un impegno a tutela dei lavoratori coinvolti in questa amara vicenda. Tutto questo  – conclude Nicocia - accade in un momento certamente inatteso e per questo ancor più intollerabile».

Sulla questione occupazionale è intervenuto anche il segretario provinciale Antonino Sciotto, che ritiene «condivisibili» le recenti dichiarazioni del ministro Toninelli: «È inaccettabile – dichiara Sciotto -che la società di navigazione pretenda di perseguire i suoi scopi aziendali attuando un ricatto sulla pelle di 72 lavoratori. Mi auguro che chi di dovere lanci un segnale forte e concreto in difesa e a tutela dei sacrosanti diritti delle maestranze».

Fonte fotografica: blogsicilia.it

03/10/2018 - Pubblicato da Telepatti.it
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