In Puglia a Grottaglie, Rutigliano e Novoli ottimo inizio d'anno tra tradizioni popolari e cultura.

     Come da tradizione, si sono svolte in Puglia a Grottaglie, Rutigliano e Novoli tre importanti manifestazioni culturali legate fortemente alla vocazione dei territori.

     A Grottaglie, nel tarantino, città nota per la sua produzione ceramica, si è tenuta la XXXVII Mostra del Presepe; a differenza degli scorsi anni, stante la chiusura per lavori di restauro del Castello Episcopio, abituale sede, i manufatti sono stati esposti in varie botteghe del quartiere delle ceramiche della cittadina. Il concorso nazionale correlato alla Mostra ha visto l'affermazione del maestro grottagliese Marcello Mastro, autore di una 'Sacra Famiglia'  su cui si è concentrata l'attenzione di una qualificata commissione esaminatrice composta dall'l’editore Giovanni Mirulla, l’artista Jasmine Pignatelli e la critica d’arte Sara Liuzzi, autorevoli personalità estranei al contesto locale, come ha tenuto a precisare l'assessore alla cultura Betti Dubla durante la cerimonia di premiazione svoltasi nell'aula consiliare del Comune giorno 5 gennaio.
La motivazione è stata: “Per il sapiente equilibrio tra tecnica, forma e valore simbolico dell’opera. A fronte dell’impianto classico e rigoroso della composizione e della compatta plasticità formale, la tecnica Raku trattata con sensibile delicatezza unita alla leggerezza del segno che intacca la materia, conferiscono all’opera un forte valore emozionale. Con la scelta di ritrarre la Sacra Famiglia, l’artista pone l’accento sulla rappresentazione del valore universale della famiglia e lo fa con le poderose forme plastiche fissate dalla materia fittile da lui trattata”.Segnalati, inoltre, dalla giuria “La Grotta della Luce” dell’artista Aurora Calì di Villa San Giovanni (RC), un piccolo “scrigno” che racconta la preziosità della composizione attraverso l’uso sapiente della materia. La freschezza di “MOSA…VITA” degli allievi Renzi, Fabiola, Borsci e Cotugno del Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie, ha particolarmente colpito la giuria tecnica per l’uso insolito della materia che parte dal frammento per creare un nuovo insieme. L’opera dell’artista entrerà a far parte della collezione presepiale del “Museo della Ceramica” di Grottaglie.

La 'Sacra Famiglia' di Marcello Mastro Cerimonia di premiazione della Mostra dei Presepi di Grottaglie

     A Novoli, nella provincia di Lecce, in onore a S. Antonio Abate, patrono della cittadina, anche quest'anno si è celebrato il rito del fuoco purificatore, con l'allestimento della monumentale 'focara', cioè l'enorme pira destinata alle fiamme. Da qualche anno, per attrattività turistica, la politica locale ha deciso di fare le cose in grande, invitando insigni architetti a progettare l'installazione. Quest'anno è stato invitato Daniel Buren, uno dei più significativi artisti contemporanei internazionalim pittore e scultore francese. L'accensione della pira, la sera del 16 gennaio, è stata fortemente disturbata da una intensa pioggia, che ha reso vani i tentativi di innesco con le micce, e operata manualmente da solerti membri dell'organizzazione. Sinergia con la Fondazione Notte della Taranta di Melpignano, che ha portato i danzatori di pizzica, e il concerto di Vinicio Capossela hanno aggiunto al tradizionale evento popolare un forte richiamo musicale. Il tutto si è svolto con un imponente servizio di sicurezza, visto che sono stati in 100.000 ad assistere in piazza al rito del fuoco.

Foto di Paolo Simone - Fondazione Fòcara di Novoli L'artista francese Danile Buren

     S. Antonio Abate è stato celebrato anche a Rutigliano, cittadina del Sud-Est barese nota anch'essa per le sue ceramiche (oltre che per la sua uva). Famosa per i suoi fischietti di terracotta, anche quest'anno si è tenuto l'originale Concorso Nazionale dei Fischietti in terracotta, giunto alla sua 29a edizione; il tema assegnato è stato 'sua maest il gallo', in onore al più antico manufatto in terracotta ritrovato in loco. Il fischietto è  un oggetto antico che affonda le sue radici nel passato medievale e rurale della civiltà contadina, come dimostra l'esemplare trovato diversi anni fa nella grotta di Cala Scizzo a Torre a Mare, un fischietto (datato tra il1300-1400)  raffigurante il tipico galletto, simbolo ritratto in molte forme e colori dagli artigiani locali.
Venerdi 20 gennaio presso la sala conferenze di Palazzo S. Domenico, sede del museo delle tradizioni popolari, si è svolta la cerimonia di premiazione. Proclamato vincitore è stato il rutiglianese Filippo Lasorella: la sua opera, «U' gardiedd» (il galletto), ha preceduto nell’ordine «Il gallo del sud» di Giovanni Ippolito di Gioia del Colle (ba) e «Sua eccellenza il gallo tenore» del rutiglianese Pippo Moresca.
Molto autorevole la commissione giudicatrice, presieduta dal segretario generale del comune di Rutigliano Giambattista Rubino, di cui hanno fatto parte l’assistente esecutiva della fondazione museo d’arte contemporanea «Pino Pascali» di Polignano a Mare Susanna Torres, il docente di anatomia artistica presso l’accademia di belle arti di Bari Giuseppe Patruno, il professore associato di letteratura italiana presso il dipartimento di lettere, arti e culture comparate dell’Università di Bari Pietro Sisto e il giornalista della redazione di Bari de «La Gazzetta del Mezzogiorno» Ninni Perchiazzi. Hanno gareggiato 74 opere realizzate da 50 artisti provenienti da tutta Italia.
La giuria ha assegnato anche dei premi speciali: «satira» Pippo Sorino, «giovane» Vito Lasorella, «fischietto popolare» Pippo Sorino (la sua opera «the king» ha raccolto 84 preferenze). Nel corso della serata, animata dal gruppo folk rutiglianese «Storie del vecchio Sud», sono stati premiati anche gli alunni delle scuole primarie d Rutigliano che hanno partecipato alla sezione del concorso ad essi riservata.

Il fischietto «U' gardiedd» di Filippo Lasorela

Il ceramista Filippo Lasorela

21/01/2017 12:30:00 - Pubblicato da Taranto Claudio
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