Estate al castello d'Orlando

Per la prima volta il Castello Bastione di Capo d’Orlando ospita una manifestazione teatrale impegnativa e ricca d’artisti. Estate al Castello d’Orlando è il frutto della sinergia d’intenti tra settore pubblico e settore privato. Gli imprenditori e i Comuni d’Italia sono al collasso economico quindi, organizzare una stagione teatrale e lanciare contemporaneamente un nuovo spazio, anzi un antico meraviglioso Castello che domina la piana orlandina, è sinergia che ha del miracoloso o, quanto meno, del volenteroso. Il ciclo di spettacoli prevede 9 serate: 7 in abbonamento e 2 fuori abbonamento. Il 27 luglio “NIENTE DI COMPLICATO” conMartufello, testo e regia diP.F. Pingitore; il 4 Agosto “INSIEME CON…” con Salvo La Rosa, Giuseppe Castiglia, Sandro Vergatoe i Violinisti in jeans;l’8 agosto “MUNNIZZA” di e con Paride Benassai; il 13 agosto “SVALUTESCION di e con Pippo Franco; il 18 agosto “LA CLASSE DIGERENTE” di e con Elio Crifò; il 22 agosto “DOVI’ – DA QUI –DALI’ ” di e con Manlio Dovì; il 28 agosto “LITTERIO STORY” con Enrico Guarnieri e Salvo La Rosa.

Fuori abbonamento: il 5 agosto “ MASCHIO E FEMMINA LI CREO’ ” con Sandro Vergato e Gisella Calì; il 24 Agosto “IL VENDITORE DI NUVOLE” concerto-spettacolo di Vincenzo Spampinato.

Verranno praticati prezzi popolari (da 6 a 15 euro) e per gli abbonati verrà messo a disposizione un servizio bus navetta. 

Diverse autorialità, diverse attorialità, diversi modi di far cabaret, ma anche diversi mondi. Il mondo catanese con gli amatissimi Litterio, La Rosa, Vergato, Castiglia, Calì; il mondo del cabaret romano, presente con Martufello che dà vita all’ultimo testo di Pingitore e successivamente con Pippo Franco con un monologo esilarante, ma intriso anche di riflessione e spiritualità; il mondo palermitano rappresentato  dallo spettacolo musicomico dello showman Manlio Dovì e  dal bel monologo di Paride Benassai che, non affronta solo la gestione tecnica dello smaltimento della Munnizza ma l’urgenza della cura dell’ Ambiente attorno e dentro di noi; il mondo messinese  col testo di cabaret-civile di Elio Crifò che diverte, informa e polemizza al punto tale da proporre a Matteo Messina Denaro un patto tra cittadini e Mafia per difendersi dallo Stato. Dall’universo etneo provengono anche le due presenze musicali: Vincenzo Spampinato, cantore delle “piccole cose necessarie per cogliere la grandezza dell’esistenza” e i Violinisti in jeans, eclettici interpreti pop della musica classica.

25/07/2014 - 
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