Patti, deliberata dal Comune una strada dedicata a Michele Angelo Mancuso

Su iniziativa del Comitato Pro Caffè Galante, che aveva fatto propria la richiesta di tanti di intitolare una via di Patti alla memoria del compianto Prof. Michele Angelo Mancuso, sarà pubblicata a breve nell’Albo Pretorio del Comune di Patti la delibera di intitolazione al prof. Michele Angelo Mancuso della nuova strada di collegamento tra la via Aldo Moro e la via Fontanella Alta.

L’Amministrazione Comunale di Patti che, nella persona del sindaco Mauro Aquino, aveva espresso l’intenzione di accogliere, non appena possibile (ovvero, compiuti i dieci anni dalla scomparsa), la richiesta avanzata in tal senso dal Comitato Pro Caffè Galante lo scorso 30 Marzo, ha dimostrato tempestività nell’agire, dando seguito prontamente al desiderio dei fautori dell’iniziativa e dei molti che l’avevano accolta immediatamente con favore.

Sarà presto resa nota la data di scopertura della lapide e dell’iniziativa che, molto verosimilmente nella stessa giornata, sarà organizzata per ricordare ancora una volta il beneamato Mancuso.

Per chi volesse approfondire la conoscenza di Mancuso, vale sempre la pena ricordare che presso la Biblioteca Comunale “Famiglia Nobile Ceraolo Pisani” sono conservati diversi volumi delle opere del Mancuso che possono essere consultati presso la magnifica sede (Villa Pisani, in Via Mustazzo 7 a Patti Marina) o anche presi in prestito.

Nell'istanza inoltrata dal Comitato Pro Caffè Galante, è ben tratteggiata una sintetica ma esauriente nota biografica del Mancuso, che qui riportiamo:

'A  Michele  Angelo  Mancuso  si  deve  il  grande  merito,  tra  i  tanti,  di  aver  impresso  in  maniera  indelebile  nelle  pagine  dei  suoi  scritti  momenti  della  nostra  storia  cittadina  e  di  averli  resi  vivi  e  vividi grazie alle sue capacità narrative. Michele  Angelo  Mancuso,  naque  a  Patti  il  30  Settembre  del  1925  da  Iolanda  Ocera  e  Michele  Mancuso,  illustre  scrittore  siciliano.  Conseguì  la  maturità  classica  all’età  di  sedici  anni,  al  termine  della quale si laureò a Palermo in Lettere e Filosofia, discutendo una tesi sulla poetica di Paul Fort.
Vincitore  di  concorso  a  Cattedra  e  per  Merito  Distinto,  giovanissimo  intraprese  la  carriera  di  insegnante  in  diversi  istituti  medi  superiori.  Nel  frattempo  collaborò  come  articolista  a  diversi   periodici locali, interessandosi soprattutto di storia, arte ed etnologia. Nel 1978 conseguì la laurea in Architettura  presso  la  pubblica  Università  Ca’  Foscari  di  Venezia,  abilitandosi  alla  professione  di  architetto  che  svolse  in  seguito  con  autentica  passione.  Inoltre,  i  suoi  molteplici  interessi  lo  portarono  a  occuparsi  di  musica,  teatro  e  folklore  per  tutta  la  vita,  partecipando  attivamente  a  diverse  manifestazioni  culturali,  nonché  organizzando  incontri  letterali  e  rappresentazioni  teatrali  tra Patti, i Nebrodi e Gioiosa Marea. Nel 2000 fu ospite del Casinò di San Remo dove presentò la sua opera “Sonata per chitarra e lampione”. È stato presidente della Pro loco di Gioiosa Marea, del Centro  studi  folk  e  del  gruppo  folk  “I  Nebrodi”  di  Ficarra,  nonché  della  Società  Pattese  di  Storia  Patria. Numerose e continue nel tempo sono state le sue pubblicazioni; tra esse ricordiamo, i saggi:
“Contenuto e forma”, del 1969; la raccolta di poesie “Siamo fatti di tempo”, del 1971, per Jester; le narrazioni  biografiche:  “Arenaria  Creta  e  memoria”,  del  1990,  per  Pungitopo;  “Una  lontananza  di  anni luce”, del 1995, per Associazione Beniamino Joppolo, e “Sonata per chitarra e lampione”, del 1995;  la  raccolta  di  racconti  “Rapsodia  paesana”,  del  2006,per  Yorick,  e  i  romanzi  “I  fiori  del  Mandorlo”, del 2003, e “Sulla costa alta”, del 2008, apparso postumo, entrambi per Yorick.
Michele Angelo Mancuso è scomparso a Patti il 2 Dicembre del 2008, all’età di 83 anni, portando con  sé  uno  smisurato  serbatoio di  memorie,  di  episodi  e  di  vita  culturale  siciliana  e  lasciando  un  grande vuoto di umanità e e di principi etici'.

18/12/2018 23:25:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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