30 Anni senza Freddie Mercury

Stasera in tv c’è Bohemian Rhapsody per ricordare i 30 anni dalla morte di Freddie Mercury.

Negli ultimi anni i libri, le biografie ma soprattutto il film Bohemian Rhapsody ha portato alla luce un aspetto della vita di Freddie Mercury che forse in pochi conoscevano davvero, ossia la sua storia d’amore con Mary Austin, la donna alla quale è dedicata la meravigliosa canzone Love Of My Life. Nonostante poi i due si siano lasciati, il loro legame non si è mai spezzato e, anzi, lei ha sempre rappresentato nella vita del cantante un punto di riferimento fondamentale.

 Freddie Mercury ci manca ancora oggi. Lo ha detto il chitarrista dei Queen Brian May ospite un mese e mezzo fa di Fabio Fazio a Che  tempo che fa su Rai Tre, ricordando il frontman della band inglese. La sua scomparsa, esattamente il 24 novembre del 1991, accese più che mai i riflettori sul dramma dell'Aids, la malattia che spense gradualmente Freddie come racconta il film Bohemian Rhapsody, il successo mondiale firmato da Byian Singer nel 2018 ed elogiato dallo stesso Brian May. L'artista confessò  al mondo intero di avere contratto l'Aids il 21 novembre 1991, rendendo pubblico il suo stato di salute sempre più grave e manifesto, tre giorni prima della morte. Lo fece per evitare congetture e sospetti e per dimostrare a tutti che non aveva nulla da nascondere.  Un fulmine a ciel sereno per molti, una notizia attesa da chi aveva seguito più da vicino l'evolvere della sua malattia che sebbene confermata ufficialmente solo alla fine si era fatta via via più evidente nel progressivo consumarsi del corpo della rockstar. Ma da quel momento Freddie Mercury è entrato nel mito, alimentato ulteriormente dal film sulla storia dei Queen realizzato nel 2018. 

Oggi, Freddie Mercury avrebbe compiuto 70 anni. E a parte le canzoni che scrisse, restano i ricordi di chi l’ha conosciuto e di chi l’ha visto esibirsi: un uomo che riusciva a cambiare prima e dopo i concerti, che sul palco era un leone, e che fuori, tra le persone, davanti alle telecamere, era pacato e timido. Sorrideva – sorrideva molto. Aveva un leggerissimo difetto di pronuncia, i denti sporgenti ed era magro. I primi tempi portava i capelli lunghi, poi nel 1980 cambiò stile: se li tagliò e si face crescere i baffi. Freddie Mercury, il cuore dei Queen. Una parrucca e calze autoreggenti, un'aspirapolvere e gli occhi che ammiccano alla camera: 1984, il video di 'I want to break free'.

Dotato di una splendida voce in grado di stare a cavallo tra il baritonale e il tenorile, appassionato feroce di opera lirica, Freddie Mercury come la Tosca di Puccini 'visse d'arte, visse d'amore'. Un istrione assoluto e naturale, forse il miglior frontman di sempre, con un innato senso del tragico contemperato da una grande ironia. E, lui che aveva composto un brano intitolato 'Who Wants To Live Forever?', dopo la sua morte è stato capace di diventare immortale.   

24/11/2021 - Pubblicato da Mannelli Max
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