Gioiosa Marea: la Soprintendenza ai Beni culturali, sollecita interventi per la tutela del palischermo S. Lucia.

Italia Nostra Presidio Nebrodi e la sezione territoriale esprimono grande soddisfazione per il riscontro positivo avuto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina che con nota del 3 aprile scorso, a seguito della richiesta di intervento di Italia Nostra,  ha intimato al Sindaco di Gioiosa Marea, in quanto proprietario del bene  vincolato sin dal 1991, di attuare,  così come previsto  dell’articolo 30 del Codice dei Beni Culturali,  tutti gli interventi  atti a  garantire la sicurezza, la conservazione e il restauro  del palischermo S. Rita, che versa attualmente  sull’arenile di San Giorgio in uno stato di assoluto degrado.

Italia Nostra, inoltre, subito dopo l’appello per la salvaguardia del palischermo, ha richiesto un incontro al Sindaco, di cui non ha avuto ancora riscontro, per sollecitare l’intervento di recupero del palischermo e richiedere, nel contempo, uno spazio comunale a San Giorgio dove possa essere allestito  un piccolo Museo del mare costituito dalla raccolta dei numerosi reperti della Tonnara donati  dai pescatori del borgo, curati  a suo tempo amorevolmente dal Maestro Angelo Accordino, allora presidente dell'Associazione Culturale L'Alternativa,  che sono stati custoditi per un po' di tempo presso i locali della Pro Loco locale e  che ora in parte sono dispersi e in parte giacciono abbandonati in un angolo dei locali dell’ex-Palazzetto dello Sport. Altri ancora, invece, rischiano di arrugginirsi perché inglobati in teche all’interno delle strutture poligonali di cemento realizzate a seguito di un progetto del Gac Golfo di Patti che doveva essere di riqualificazione della Piazza Tonnara e di valorizzazione della Tonnara.

Italia Nostra è disponibile a collaborare per l'inventariazione e il censimento di tali reperti.

Di questi reperti, una volta censiti, Italia Nostra intende richiedere il vincolo etno-antropologico alla Soprintendenza di Messina nel tentativo di ricostruire quella memoria storica del borgo marinaro contraddistinto per secoli dall’attività della Tonnara, che sempre di più rischia di scomparire.

Reperti che avrebbero dovuto trovare, secondo Italia Nostra, la giusta collocazione all’interno del palazzo padronale della ex-Tonnara, appartenuto ai Cumbo-Borgia, la cui destinazione finale, una volta ristrutturato,  sarebbe dovuta essere quella di un Museo pubblico della Tonnara e delle Tradizioni Marinare.

 

05/04/2019 - Pubblicato da Telepatti.it
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