Reggio Calabria, i Carabinieri restituiscono alla Diocesi un quadro sottratto nel 1920 ad una chiesa

Un quadro raffigurante San Prospero, opera del pittore emiliano Cirillo Manicardi realizzata nel 1910, trafugato a Reggio Calabaria nel 1920 da una chiesa è stato ritrovato dai Carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio culturale di Cosenza. I militari dell'Arma hanno ricevuto una segnalazione e attraverso delle immagini fotografiche e dalla comparazione con la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, sono riusciti a recuperarlo dove attualmente si trovava: nell'abitazione privata di un ignaro cittadino che aveva ereditato il quadro senza conoscere la storia della sua provenienza.

Nella giornata di oggi, 26 maggio l'ufficiale dei Carabinieri Bartolo Taglietti, a capo del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Cosenza, lo ha riportato a Reggio Calabria, durante una piccola cerimonia avvenuta nel museo diocesano 'Aurelio Sorrentino'; erano presenti l’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini, il prefetto Massimo Mariani, il sindaco Giuseppe Falcomatà, il colonnello Marco Guerrini comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Patamia segretario regionale ministero della Cultura della Calabria, e monsignor Antonino Denisi decano del Capitolo della Cattedrale di Reggio Calabria grazie al quale è scattata la segnalazione della nuova individuazione del quadro.

Il dipinto era stato donato alla Città da monsignor Emilio Cottafavi, inviato dal Papa Pio X a seguito del terremoto del 1908 per curare la ricostruzione delle chiese distrutte dal sisma. Il canonico fece realizzare alcune chiese allestite in baracche di fortuna per consentire l’esercizio del culto: tra esse quella dedicata a San Prospero, patrono di Reggio Emilia, per il cui altare maggiore commissionò a Manicardi l’immagine del Santo in piedi sulle macerie della città di Reggio Calabria. A causa di un incendio scoppiato nel 1920, il dipinto venne messo in salvo dalla distruzione e portato in una tipografia dove poi se ne persero le tracce. 

Il sindaco Falcomatà ha così commentato il ritrovamento: “Per il Museo Diocesano e per l’intera comunità reggina il ritorno a casa dell’opera raffigurante San Prospero è una bellissima notizia e motivo grande orgoglio. Voglio rinnovare, in tal senso, i sentimenti di gratitudine di tutta Reggio Calabria nei confronti dell’arma dei carabinieri e dell’Arcidiocesi per aver portato a termine con successo un percorso di restituzione alla città di un patrimonio storico, artistico e culturale di grandissimo rilievo”. Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, presente oggi alla cerimonia di riconsegna del dipinto alla comunità religiosa cittadina.

Fonte: Agenzia DiRE - www.dire.it

26/05/2021 - Pubblicato da Telepatti.it
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