Salerno, due ufficiali messinesi travolti da tir sulla nave ro-ro: un morto e un ferito

Un morto e un ferito grave è il bilancio di un incidente avvenuto a bordo di una nave della compagnia Caronte & Tourist, nel primo pomeriggio di oggi, giovedi 14 settembre, nel porto di Salerno.

I due sarebbero stati investiti da un camion che si trovava sulla stessa nave e che stava facendo una manovra in retromarcia. A perdere la vita Antonino Donato, messinese di Sperone, 29 anni, giovane ufficiale della compagnia marittima Caronte &Tourist. Un altro ufficiale lotta tra la vita e la morte all’ospedale Ruggi di Salerno.

La dinamica è ancora tutta da chiarire. Sul posto il pm incaricato di seguire le indagini. La vittima, secondo quando rende noto Gerardo Arpino della Cgil di Salerno, è un ufficiale della Caronte & Tourist, così come il suo collega rimasto gravemente ferito e ricoverato nell'ospedale di Salerno.

'Non si può affiancare la parola morte a quella del lavoro. Bisogna innalzare i livelli di sicurezza sul lavoro. Intanto esprimiamo vicinanza alla famiglia della vittima e del ferito', dice il sindacalista.

Esprime solidarietà anche dalla Federazione Provinciale della Cisl di Messina. 

«Siamo vicini alle famiglie ma quanto avvenuto a Salerno, con l’incidente che ha provocato la morte di un ufficiale di Caronte & Tourist e il ferimento di un collega, conferma che sul tema della sicurezza non ci si può permettere nemmeno un secondo di disattenzione. Occorre sempre essere non sottovalutare alcun minimo pericolo». A dirlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi e il segretario provinciale della Fit Cisl, Letterio D’Amico che ricordano anche il messaggio lanciato appena qualche ora fa dal segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. 

“Non c’è davvero più tempo, se vogliamo che le cose cambino e che la ricostruzione sia fatta insieme e non sui corpi dei lavoratori. Un tavolo aperto c’è, e il Governo sa che è lì che vanno trovate le soluzioni, tra le proposte unitarie del sindacato, nei contenuti di una piattaforma solida, concreta, immediatamente applicabile. Va rafforzato l’esercito di ispettori e medici del lavoro, elevando la qualità del coordinamento tra soggetti chiamati a fare i controlli. Occorre fare un grande investimento sulla formazione, introducendo la materia anche nei programmi scolastici. Ancora: vanno sviluppate e sostenute nuove forme di partecipazione che diano ai delegati dei lavoratori maggiori poteri decisionali e di controllo. Le risorse vanno trovate, perché se c’è qualcosa che dovrebbe aver insegnato questo triennio è che il valore della vita è innegoziabile”.

 

14/09/2023 - Pubblicato da Telepatti.it
Area administrator  -  ActiveNet. Copyright © 2009-2024 Kadath Informatica  - Tutti i diritti riservati