Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto a rischio, non approvato in Finanziaria stanziamento dei fondi

I Giochi del Mediterraneo del 2026 a Taranto rischiano di saltare per mancanza di fondi. La competizione sportiva assegnata all'Italia necessita di 200 milioni di Euro per provvedere alla costruzioni di nuovi impianti sportivi e alla riqualificazione di quelli esistenti dove si svolgeranno le gare.

Per reperire le risorse necessarie l'On. Turco, tarantino eletto tra i 5 Stelle e già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo che fu pesieduto da Giuseppe Conte, aveva presentato un emendamento alla legge finanziaria, ma non è stato approvato. Tale diniego inaspettato, ha commentato Turco all'agenzia AGI, forse è dipeso 'perché nella discussione sulla legge ci siamo trovati davanti ad altre priorità ed emergenze da affrontare. Per esempio, le misure di mitigazione del caro bollette hanno assorbito più risorse di quelle previste inizialmente. Ciò detto, atteso che dobbiamo acquisire la certezza dei fondi entro febbraio prossimo, esistono altri strumenti legislativi per provvedere a questa necessità. Uno di questi potrebbe essere il dl Concorrenza oppure qualche altro provvedimento il cui iter parlamentare é già avviato. Non é certo la prima volta che si ricorre ad una soluzione del genere'.

Ostentando ottimismo, l'On. Mario Turco ha dichiarato che 'anche se nella Legge di bilancio non é passato l'emendamento da me proposto per finanziare con 200 milioni la realizzazione delle infrastrutture dei Giochi del Mediterraneo a Taranto nel 2026, ci sono tutti i margini e gli spazi per provvedere al finanziamento nel nuovo anno. La partita non é affatto persa e i Giochi del Mediterraneo non sono sfumati'.

Il ministro per il Sud Mara Carfagna è intervenuta nella discussione dicendo che 150 milioni di Euro potranno pervenire per finanziare le opere dal decreto infrastrutture che sarà approvato nel prossimo mese di febbraio.

Sarà, ma a Taranto e in Puglia negli ambienti politici monta il nervosismo e critiche sono state espresse dall'ex sindaco Melucci, già in campagna elettorale, e dal Presidente della Regione Emiliano.

I Giochi del Mediterraneo rappresentanto per Taranto una sicura possibilità di rilancio e di diversificazione della sua economia, così legata alla prevalenza dell'industria siderurgica. Sarebbe davvero disdicevole se la politica non riuscisse a finalizzare l'organizzazione di questa kermesse sportiva.

Però già c'è un precedente recente che mette sulla difensiva: l'annullamento della competizione velica 'Sail GP', che dopo la prima edizione nelle acque del Mar Grande di Taranto, non sarà replicata, come si sperava. Il motivo lo spiega l'ex sindaco di Taranto Melucci: “Nella mappa della Stagione 3 di SailGP non c’è la tappa di Taranto. Non c’è perché non ci sono più gli interlocutori giusti, non c’è un’amministrazione che decida di stanziare le risorse, firmare un contratto e impegnarsi nell’organizzazione”. Melucci afferma che erano già stati definiti i dettagli per le edizioni 2022 e 2023, ma il contratto non era stato ancora firmato. “La nostra assenza da Palazzo di Città in questi giorni cruciali ci ha impedito di farlo, decretando la fine di quel sogno che tutti abbiamo vissuto lo scorso giugno”. L’ex sindaco di Taranto cita poi i numeri importanti dello scorso anno: “6,8 milioni di dollari, 28 mila presenze, 73 milioni di spettatori in tv”.

31/12/2021 - Pubblicato da Telepatti.it
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