Taranto, una mostra e un concerto per omaggiare Giovanni Paisiello

Si è tenuto nella città vecchia di Taranto sabato 11 settembre nella splendida cornice del Crac Puglia, una galleria d'arte ospitata in un antico convento dei frati olivetani del XIII sec., un concerto classico dedicato al compositore Giovanni Paisiello, l'autentico 'genius loci' che partendo dall''isola madre' conquistò con la sua arte l'intera Europa del Settecento e del primo Ottocento.

L'evento musicale, coordinato da Claudio Taranto, e intitolato 'Nel cor...', faceva parte della giornata inaugurale di una importante mostra organizzata dalla Fondazione Rocco Spani, dedicata proprio a Paisiello e allo stesso centro storico tarantino, dal titolo 'Opera nell'opera. Omaggio a Giovanni Paisiello. Progettualità ambientale per un monumento alla musica', in cui sono esposti contributi artistici di noti maestri che si sono ispirati al compositore e alla musica. Durante la presentazione, in un pomeriggio di pioggia battente, ha preso la parola tra gli altri il musicologo Giovanni Fornaro con un intervento sul Nostro musicista. La mostra, curata dal Prof. Massimo Bignardi, è in programma dall'11 settembre al 20 novembre.

Al concerto hanno partecipato il soprano Nadia Divittorio, di ritorno a Taranto dopo numerose partecipazioni ad eventi organizzati negli anni scorsi, e il pianista Vincenzo Lentini, anch'egli molto conosciuto in città per i bei concerti tenuti in precedenza. Presentati dalla impeccabile conduttrice Stefania Santoro, volto noto delle radio e delle tv locali, si sono esibiti in un recital incentrato naturalmente su musiche composte dal Paisiello, ma anche con alcuni omaggi che grandi come Mozart e Puccini vollero tributare all'illustre figlio della Città dei Due Mari. E così la Divittorio ha intonato arie celebri come 'Nel cor più non mi sento' e 'Chi vuol la zingarella', e il Lentini si è prodotto in una esecuzione brillante di due sonate per pianoforte, e sulle impegnative Sei variazioni di Mozart sull'aria del 'Salve tu Domine'. Durante la serata non sono mancate le sorprese: la prima è stata un'aria di rara esecuzione, 'Una rosa e un giacinto' tratta dall'opera 'Il Socrate immaginario', ambientata nella cittadina pugliese di Modugno, dove quest'anno si celebra il Millenario della fondazione.

Altra 'sorpresa' mostrata al pubblico dalla brillante presentatrice è stata una riproduzione di un giornale di quell'epoca, una edizione de 'La Gazzetta di Parma' del 1816 che dava la triste notizia della scomparsa del grande compositore, il più amato e di successo del suo tempo.

Un'aria celebre di Mozart del 'Don Giovanni' e l'inaspettata 'Vissi d'arte' di Puccini, fortemente legata al ricordo di Paisiello, hanno completato il programma musicale.

Nei raccolti ambienti della galleria d'arte, con il pianoforte così tanto vicino al bozzetto del fuso di Nino Franchina, il mancato monumento a Paisiello, ha così riecheggiato la sua musica e quella del suo tempo, e degli omaggi a lui offerti da altrettanti grandi compositori. Un pubblico colto e appassionato, ha tributato scroscianti applausi ai talentuosi artisti che in un'atmosfera di complicità ed allegria hanno trasmesso a tutti il loro amore per la musica. Gli omaggi floreali e le fotografie ricordo hanno concluso la bella serata.

Foto di Cosimo Pignatelli: in alto: Nadia Divittorio e Vincenzo Lentini; in basso, foto di gruppo con la presentatrice Stefania Santoro, il pianista Vincenzo Lentini, l'organizzatore del concerto Claudio Taranto, il soprano Nadia Divittorio, il presidente della Fondazione Rocco Spani Prof. Giulio De Mitri.



13/09/2021 - Pubblicato da Telepatti.it
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