ARS, maggioranza allo sbando: finanziaria approvata grazie a PD e M5S. Fava: 'Musumeci si dimetta'

Tribolata approvazione della legge finanziaria regionale siciliana. La maggioranza politica che esprime la giunta Musumeci si è dissolta, tutte le norme presentate sono state votate contro. Vista la situazione il presidente dell'ARS Miccichè, di Forza Italia, ha preferito sospendere il voto e stralciare degli articoli.

'Quest'aula non risponde più al governo, parlo della maggioranza. Non siamo più in condizione di votare, è saltato il banco. Qualsiasi norma che metto al voto viene bocciata. Ne dobbiamo prendere atto e dovremo interrogarci sul perché siamo arrivati a questo punto: se dipende dalla classe dirigente, dagli errori fatti. Sono il primo che si deve interrogare'. Così il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, rivolgendosi alla maggioranza in aula, durante l'esame della finanziaria con la maggioranza a pezzi dopo la bocciatura di una serie di norme.

Alla fine ha deciso di far votare le 'tabelle', che se fossero state bocciate, sarebbe crollata tutta la finanziaria. Di fronte a questo estremo tentativo, la maggioranza ha tenuto, ma anche grazie al soccorso delle opposizioni di PD e Movimento 5 Stelle che si sono responsabilmente dichiarate a favore votandole: è finita con 35 voti contro 24.  Diversamente, sarebbe crollata l'intera manovra, in un momento critico con la pandemia che dilaga, la crisi economica, le inchieste.

Sono dieci gli articoli, contenenti una serie di norme, che la Presidenza dell’Ars ha stralciato. Sul fronte delle opposizioni, Pd e M5s hanno assicurato il voto alle tabelle, per non fare crollare l’intera manovra: sarebbe stato il de profundis per un’isola scossa dalla pandemia, dalla crisi economica, dalle inchieste giudiziarie. 

Decisamente a sfavore Claudio Fava, esponente della sinistra politica, nel gruppo misto dell'ARS: 'La maggioranza non esiste più. All'incredibile somma di strafalcioni e menzogne sull'emergenza Covid si aggiunge adesso un dato politico incontestabile: la finanziaria è stata affondata dal voto contrario di molti parlamentari del centrodestra.
Ragioni morali e sostanziali dovrebbero indurre il presidente Musumeci a prenderne atto e trarne le conseguenze chiudendo la sua esperienza di governo adesso. Nell'interesse di tutti.'

 

01/04/2021 22:45:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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