Palermo, Covid e attivitą produttive: il consigliere comunale Ottavio Zacco chiede chiarezza sui dati

In una dichiarazione alla stampa il consigliere comunale e presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco chiede che ci sia chiarezza sui dati dell'andamento della diffusione di Covid a Palermo.

'Il recente andamento dei contagi nella città di Palermo è stato oggetto di discussioni e polemiche negli ultimi giorni. Dal mese di ottobre, con una certa regolarità il Comune ha diffuso alla popolazione informazioni accurate, fornite dalla ASP, che permettevano a tutti di avere un quadro della situazione, valutarne la gravità e il miglioramento sulla base di dati certi e ufficiali. E’ il motivo per cui, anche se con qualche comprensibile malumore, di fronte alla prima ordinanza che ha disposto la chiusura dei mercatini della VII Circoscrizione e il blocco della vendita di alcolici dopo le ore 18, vi è stata una sostanziale condivisione di tali scelte da parte della popolazione, che ha anche registrato il forte impegno dell’Amministrazione comunale rivolto alla prevenzione dei contagi, soprattutto nel territorio della VII Circoscrizione.

Ormai dall’inizio di marzo, però, tale flusso di informazioni si è interrotto ad eccezione dei dati diffusi giorno 20, che hanno fatto sorgere non poche perplessità per il repentino e notevole calo dei contagi rispetto a quanto riferito in precedenza. Nonostante tale assenza di dati, nei giorni scorsi il sindaco ha emanato una nuova ordinanza, 'in ottemperanza' a quanto richiesto dalle autorità sanitarie. Seppur formalmente motivata da una richiesta delle autorità sanitarie, questa ultima ordinanza è apparsa a molti, soprattutto a coloro che ne subiscono le conseguenze per la sostenibilità delle proprie attività economiche e commerciali, in aperto contrasto con le ultime notizie sull’andamento dei contagi, nonché sui segnali provenienti per esempio dallo screening effettuato nelle scuole, ancora una volta della VII Circoscrizione.

Nel mio ruolo di presidente della Commissione consiliare che si occupa delle attività produttive - un ruolo che ritengo comprenda anche la fondamentale funzione di dialogo e raccordo fra mondo produttivo e istituzioni - non posso non rappresentare una situazione di malessere e perplessità da parte di diverse categorie produttive, che è bene ricordare rappresentano centinaia di lavoratori, centinaia di famiglie che vedono messa a rischio la propria fonte di sostentamento. Perché l’azione delle Istituzioni non appaia priva di basi solide ed esponga le Istituzioni stesse a critiche, alimentando un clima di tensione sociale certamente non auspicabile, è fondamentale che il dialogo con i cittadini non si interrompa, così come che si ascoltino le voci e le istanze di chi sta subendo le conseguenze economiche della pandemia. Fermo restando che ormai in vista della Pasqua vi è un quadro di decisioni assunte a livello nazionale e locale volto alla prudenza, auspico quindi che subito dopo si possa registrare un cambio di metodo, un maggiore coinvolgimento e soprattutto una maggiore attenzione alle categorie produttive, che sono certo disponibili a fare sacrifici come tanti ne hanno fatti in questi mesi, purché questi appaiano comprensibili e motivati e non frutto di scelte e indicazioni non supportate da dati chiari e trasparenti'.

 
 

29/03/2021 23:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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