Bisceglie, le pasticcerie storiche incontrano la Città per illustrare i progetti di marketing legati al 'sospiro'. Riconoscimenti per il sindaco e la giornalista Francesca Rodolfo


A Bisceglie, operosa cittadina affacciata sull'Adriatico a Nord di Bari, la tradizione pasticciera che l'ha resa molto conosciuta ha trovato nella forma associativa delle sue storiche pasticcerie un presidio non solo gastronomico, ma anche culturale.

Attorno al dolce caratteristico del 'sospiro' si è venuto a strutturare un progetto di valorizzazione e promozione dell'intero territorio, che ha preso il nome di 'Sospiro experience'. Così cultura, arte, artigianato, manifattura, ristorazione trovano un modo per essere coinvolte. Un’immagine coordinata del saper fare e del bello che partendo dal simbolo di Bisceglie vuol rappresentare anche un progetto di marketing che possa rappresentare un’opportunità per le attività locali provate dalle difficoltà dovute alla crisi economia e sociale in corso nonché un’idea da rilanciare in ambito promozionale e turistico quando il Covid sarà alle spalle. 

Il 'sospiro' è un presidio Slow-food ed è protetto da un disciplinare che ne codifica la produzione. 

Secondo una leggenda locale, in occasione delle nozze di Lucrezia Borgia, contessa di Bisceglie, con Alfonso di Aragona, le clarisse del Monastero
di San Luigi prepararono questi dolci, che allietarono le nozze dei due nobili; in base ad altre testimonianze, invece, il sospiro sarebbe l’invenzione di un pasticcere romantico, che si ispirò, per dargli forma, ai seni della sua amata. 
Il sospiro ha infatti la forma di due piccoli seni: è un pan di spagna leggerissimo fatto con uova di galline ruspanti e farine pugliesi aromatizzato con scorza di limone delle campagne biscegliesi. Il suo interno è farcito con una crema ricavata dall’infusione delle bacche di vaniglia nel latte, il tutto ricoperto da una sottile glassa di zucchero. 


Sono così nati via via, ispirati dal sospiro, il panino a forma di sospiro della “Baguetterie”, la pizza sospiro di “Pizzeria Galileo”, i sospiri su tela dell’artista Maurizio Todisco, il pendente a forma di sospiro della Gioielleria Ottica Todisco che, in compagnia degli artigiani di Solara. Senza dimenticare il connubio tra il dolce tipico biscegliese e l’amaro autoctono “Bastaldo” creato Botanicals & Co2. Ultimo arrivato in questa filosofia sospiro
-oriented è il Sospiro Supreme in ceramica, lustro e smalto della studentessa e Artista Valeria Cursano (frutto della sua Tesi di Laurea, titolo di dottoressa conseguito presso l’Accademia delle Belle arti a Bari).

Animati da questo affasciamento di forze spiegate in campo, così identitare della città di Bisceglie, l’Associazione Pasticcerie Storiche Biscegliesi mercoledì 23 dicembre nella storica Chiesa di Santa Margherita ha incontrato le isitituzioni locali per lo scambio di auguri alla Città, alla presenza del Sindaco Angelantonio Angarano, e di altre personalità. Prsenza graditissima la giornalista televisiva Francesca Rodolfo, che ne è stata madrina dell’iniziativa e che già in passato ha impreziosito i progetti legati al sospiro di Bisceglie. Ha riicevuto per questo un prestigioso riconoscimento legato al dolce tipico pugliese, eccellenza del nostro territorio.

“Un piccolo momento sobrio e conviviale che, date le restrizioni Covid, non potrà essere aperta alla Città ma che abbiamo voluto organizzare come buon auspicio di lasciarci alle spalle questo periodo complicato quanto prima e di ripartire come Comunità, forti delle nostre peculiarità, che poi è l’essenza della Sospiro Experience”, ha spiegato Sergio Salerno, Direttore e Responsabile Marketing dell’Associazione Pasticcerie Storiche Biscegliesi.

Foto: in alto a sinistra, la giornalista di Telenorba Francesca Rodolfo; al centro, i 'sospiri' - dolci tipici di Bisceglie; in basso a destra il Sospiro Supreme di ceramica, opera dell'artista Valeria Cursano.

 

28/12/2020 22:55:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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