Palermo, si festeggia la XII Giornata del Volontario AVO

Anche quest’anno FEDERAVO assieme alle AVO locali presenti su tutto il territorio Nazionale Festeggia  la XII Giornata Nazionale del Volontariato AVO.

AVO Palermo partecipa, come ogni anno, a questo importante momento della vita associativa dei volontari AVO con i propri volontari, evidenziando l’unicità e straordinarietà del momento che tutto il mondo sta vivendo.

In una nota diffusa alla stampa, il presidente della sezione panormita Dott. Andrea Monteleone scrive:  'Il volontariato è di fronte ad una condizione imprevedibile e drammatica che costringerà tutti noi a ripensare il ruolo e la partecipazione dei volontari nella nostra società. Se prima il volontario sapeva di dare un suo apporto alla crescita sociale della nostra Nazione oggi questo concetto, questa certezza, viene rimessa in discussione visto che fare volontariato negli ospedali diventa quasi impossibile, avendo giustamente privileggiato la tutela della salute di tutti.

Ogni volontario sa di essere protagonista nella sfida per un mondo più sostenibile e più giusto. Ma ecco che arriva lo tsunami-Coronavirus che ci costringe a rimettere tutte le nostre certezze in discussione. La paura di tutti noi è che questa pandemia diventi la tomba dello Sviluppo Sostenibile, della Crescita Sociale inclusiva, concetti da sempre difesi e sviluppati dai volontari AVO e dall’intero mondo del terzo settore. 

Chiaramente non siamo noi a stabilire in che modo arginare questo immane disastro sociale ed economico causato dalla pandemia ma sicuramente possiamo ed abbiamo il diritto di essere partecipi ed in prima linea verso la soluzione definitiva.

Tutti abbiamo la certezza che questa pandemia non guarda in faccia a nessuno, colpisce tutti indistintamente, non fa differenze sociali, economiche, di razza, di religione o del colore della pelle.      

Ma questa “democraticità” della pandemia ha comunque evidenziato delle differenze, differenze all’interno delle quali AVO può dare il suo importante contributo eliminandole o quantomeno alleviandole.

Operare aiutando e rappresentando chi a causa della pandemia è costretto a vivere in uno spazio angusto invece che in una grande villa, aiutare chi non possiede un’automobile ed è costretto a prendere i mezzi pubblici che ogni giorno che passa diventano sempre di meno e sempre più affollati, aiutare con un’assistenza psicologica ma anche concreta, le donne che si ritrovano prigioniere in casa a subire in silenzio l’ormai certificata violenza domestica, aiutare chi non ha alcuna possibilità di curarsi perché abbandonato dalle istituzioni come i senzatetto che affollano le mense sociali o i cittadini che vivono nei quartieri delle periferie prive di servizi sanitari decenti.

Tutte queste importanti azioni creeranno nuovi spazi di operatività per i volontari AVO che torneranno ad essere, come sempre, i “normali e silenziosi eroi di tutti i giorni”.

 

 

 

24/10/2020 23:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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