Patti, il presidio di Italia Nostra denuncia la mancanza di sorveglianza del Comune sulla cura di tre pini

Il presidio 'Nebrodi' di Italia Nostra interviene protestando vibratamente con una sua nota sull'azione di manutenzione del verde da parte di un privato, che ha portato drasticamente al taglio di chioma e rami di due pini e alla totale capitozzatura del terzo. Ci si riferisce ad un'area privata all’interno del  distributore di benzina di Patti Marina.

Gli alberi in questione, piantati nel lontano 1963,  presentavano, da qualche tempo, alcuni rami secchi. Cosa che, a parere di Italia Nostra, non giustifica il pesante taglio effettuato.

Scrive Italia Nostra: 'Nella normativa italiana gli alberi costituiscono, a piano titolo, dei beni giuridici che godono di una particolare tutela proprio per le loro funzioni ecologiche ed ambientali. L’abbattimento o la capitozzatura, cui spesso consegue una inevitabile morte, salvo per motivi urgenti di  tutela dell’incolumità e sicurezza  degli individui, producono un danno irreparabile per l’intera collettività. Anche gli alberi che si trovano all’interno di aree private sono beni propri di tutta la collettività perché contribuiscono in generale al miglioramento della qualità della vita  di tutti i cittadini  e concorrono  alla composizione del verde pubblico'.

'E’ necessaria, sostiene Italia Nostra, una autorizzazione del Comune, supportata dal parere tecnico di un esperto, anche per i casi in cui sia comprovata la necessità di abbattere un albero con apposita ordinanza del Sindaco. Italia Nostra, pertanto, chiede di sapere,  sulla base di quali motivazioni è stata decisa la totale capitozzatura di un albero e il taglio indiscriminato di rami degli altri due pini e se tali motivazioni sono state supportate dalla perizia di un agronomo o di un esperto botanico che ne abbia giustificato il taglio'.

'L’associazione ritiene tale intervento assolutamente grave perchè oltre ad arrecare danno alla salute dei cittadini che dal patrimonio arboreo traggono indiscutibili benefici non rispetta quanto previsto dalla Legge 10/2013 che prevede che i Comuni promuovano gli spazi verdi urbani in considerazione dell’importanza del verde pubblico nel miglioramento dell’ambiente.

Italia Nostra, pertanto, richiede  una perizia tecnica sugli alberi interessati al taglio da parte di un esperto agronomo che ne preveda i necessari interventi manutentivi per cercare di salvare questi alberi da una morte annunciata, il controllo comunale  per evitare che il prossimo passo non sia il taglio di questi alberi  e  la stesura di un Regolamento comunale, più volte sollecitato da questa Associazione, sul verde pubblico, ancora non attuato,  finalizzato alla corretta manutenzione del verde esistente e all’incremento di nuovi spazi verdi in tutto il territorio comunale.'.

 

 

 

 

03/10/2020 23:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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