Messina, Cisl preoccupata sulla trasformazione in fondazione dell'Irccs Neurolesi/Piemonte

Perplessità e preoccupazione viene espressa dalla Cisl di Messina e dalla Cisl Funzione Pubblica sull’ipotesi di trasformazione dell’Irccs Neurolesi – Piemonte in Fondazione di Diritto Pubblico.

Il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi e la responsabile organizzativa della Cisl Fp Giovanna Bicchieri hanno scritto all’assessore regionale alla Salute, alla direzione generale, sanitaria ed amministrativa dell’Irccs evidenziando tutti i timori e le conseguenze che potrebbero derivare da una scelta del genere.

«Tutto questo – è la premessa – in un momento in cui la grave crisi emergenziale da CoVid-19 ha fatto comprendere l’esigenza prioritaria di investire sulla sanità pubblica che, invece, purtroppo in molte realtà come quella messinese è stata fortemente penalizzata e depauperata».

La Cisl e la Cisl Fp hanno voluto esprimere dubbi sulla primogenitura di un consiglio di amministrazione aperto potenzialmente anche al privato «poiché la gestione attuale dell’Irccs/Piemonte, a nostro giudizio, non è stata sempre in coerenza con i principi indefettibili della legalità, trasparenza ed imparzialità», affermano Alibrandi e Bicchieri.

Di recente, la Cisl Fp aveva chiesto la  pubblicazione dei  curricula di chi riveste importanti incarichi nell’area della Dirigenza e del Comparto, per essere portati a conoscenza della durata degli stessi, della partecipazione ai vari bandi di interesse, dei criteri di valutazione adottati per la loro attribuzione (successivamente alla stipula del CCNL 2016/18 Comparto Sanità Pubblica) della millantata e a quanto pare inesauribile “norma transitoria” che gli starebbe consentendo di continuare a svolgere tali attività.

«Non solo ancora attendiamo quella pubblicazione – precisa oggi Giovanna Bicchieri - ma addirittura stiamo assistendo alla millantata crescita dell’Ente attraverso la richiesta trasformazione in Fondazione e, di contro, al depotenziamento graduale e sistematico, proprio di quel personale che si è formato nei percorsi della ricerca scientifica, della neurorobotica che ha prodotto centinaia di progetti e che, oggi, si sta disperdendo a causa della mancata valorizzazione e delle difficoltà manageriali riscontrate nella apparente improvvisata  gestione amministrativa ed organizzativa del  Centro Neurolesi/Piemonte».

La Cisl Messina e la Cisl Fp chiedono di conoscere chi continuerà a decidere ruoli e carriere dei dipendenti perché «non vorremmo assolutamente credere che chi dovrebbe presto essere collocato in quiescenza abbia trovato nella Fondazione una modalità per continuare a gestire in maniera privatistica questa famigerata struttura che dovrebbe essere di diritto pubblico».

Il sindacato intende, poi, alzare il velo sulla sorte dei borsisti che stanno attendendo da mesi di potere accedere alla Piramide della Ricerca, per loro l’unica speranza di un futuro meno incerto grazie al finanziamento del Ministero Della Salute.

La preoccupazione della Cisl e della Cisl Fp, esposta anche durante l’ultimo incontro con la delegazione trattante, è per il futuro dei dipendenti con contratto del pubblico impiego a tempo determinato ed a tempo indeterminato, per il loro benessere lavorativo, la loro carriera professionale e la stabilizzazione.

«Soltanto un attento approfondimento dello Statuto della Fondazione di diritto pubblico,  del suo regolamento attuativo e della gestione ed organizzazione del personale della Dirigenza e del Comparto, potrà consentirci di valutare la proposta di trasformazione dell’Irccs Neurolesi Piemonte in Fondazione di Diritto Pubblico,  poiché la Cisl e la Cisl Fp pongono al centro della loro attenzione  e della loro azione sindacale, la “salute del cittadino, il bene sociale, l’uomo, il lavoro, la democrazia e la collegialità».

 

 

 

01/10/2020 23:00:00 - Pubblicato da Telepatti.it
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