Rai, un film su Felicia Impastato, madre di Peppino, nella Giornata del ricordo sulle vittime della mafia

Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone  e la sua scorta venivano uccisi dalla mafia in  un clamoroso attentato sull’autostrada che dall’aeroporto di Palermo conduce in città. 
Due mesi dopo, il 19 luglio,  anche Paolo Borsellino e gli agenti a sua protezione venivano uccisi da un’auto bomba.
Nell’ambito dell’ampia programmazione della RAI in memoria dei due magistrati, Venerdì 22 maggio, su Rai1, va in onda in prima serata il film per la tv “Felicia Impastato” (già disponibile su Raiplay), dedicato alla madre di Peppino Impastato, giornalista  ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. 
Il film è con Lunetta Savino nei panni della protagonista e Antonio Catania in quelli di Rocco Chinnici, leader del pool antimafia anch’egli assassinato dalla criminalità organizzata il 29 luglio 1983. Felicita Impastato non si era mai rassegnata alla versione ufficiale della morte del figlio, impegnandosi per la scoperta della verità.

Il film, già trasmesso con grande successo nel 2016, ripercorre le tappe della vicenda di Peppino, ucciso per mano mafiosa. Nessuno dà credito a Felicia. Solo il magistrato Rocco Chinnici (Antonio Catania) le crede, riprende in mano le carte, cerca i riscontri. Lo capisce anche la mafia che quel servitore dello Stato non è disposto a mollare per arrivare alla verità. Il 29 luglio 1983 Chinnici viene ucciso in un attentato, ma la sua passione civile ha contagiato Francesca Imbergamo, studentessa di Giurisprudenza che diventa magistrata. E' lei a riaprire i faldoni, a riannodare i fili. Sono due donne a chidere giustizia e a ottenerla: il 25 ottobre del 2000 Felicia Impastato entra nell’aula di tribunale per guardare in faccia, in videoconferenza, il boss Gaetano Badalamenti, condannato all’ergastolo.

 

18/05/2020 - Pubblicato da Telepatti.it
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