Gioiosa Marea: riapertura SS113, possibile azione risarcitoria nei confronti dell'ANAS S.P.A

Il consiglio comunale, a seguito dell'iniziativa assunta dal gruppo di maggioranza che aveva chiesto il rinvio durante lo scorso consiglio comunale del 5 luglio per elaborare un testo articolato condiviso anche con il gruppo di opposizione, ha approvato oggi all'unanimità la mozione che impegna il Sindaco e la Giunta Municipale ad avviare un'azione risarcitoria nei confronti dell'ANAS S.p.A. e di ogni altro ente interessato per i danni provocati alla comunità Gioiosana dall'ennesima interruzione della circolazione sulla strada statale 113 per 'omessa programmazione ed esecuzione degli interventi di messa in sicurezza'. Il comune ha intenzione di sostenere e supportare, nei limiti delle proprie competenze, anche i cittadini e le imprese che hanno subito danni e che volessero intraprendere iniziative in tal senso.
Intanto, con nota del 15 luglio, Anas ha comunicato che non è possibile una riapertura al transito a senso unico alternato a causa della complessità dei lavori e ha confermato la data di riapertura al 25 luglio, con possibile anticipazione in caso di esito favorevole dei lavori in anticipo. Ha comunicato inoltre, che è in itinere lo studio di fattibilità tecnico economica il cui esito sarà oggetto di successivi tavoli tecnici con la Regione per individuare priorità di intervento e rispettive competenze.

Testo mozione:

Il Consiglio Comunale di Gioiosa Marea, ad integrazione di quanto deliberato nella seduta del 05/07/2019.

PREMESSO

• che nel corso degli anni la S.S. 113 Settentrionale Sicula, nel tratto compreso tra Gioiosa Marea e Scoglio Nero (lato Messina) e tra Gioiosa Marea e Torre delle Ciavole (lato Palermo), è stata frequentemente chiusa al transito a causa di frane, smottamenti ed altri fenomeni naturali di rischio per gli utenti;

• che la chiusura al traffico, in alcuni casi, si è protratta anche per anni;

• che l'ultima chiusura, in ordine di tempo, è stata disposta in data 19/06/2019 a seguito del distacco di calcinacci dalla volta della galleria artificiale Capo Calavà;

• che tale situazione ha arrecato ed arreca gravissimi danni e disagi agli abitanti di Gioiosa Marea ed a quelli di Piraino residenti nelle frazioni poste lungo il versante del torrente Zappardino, in quanto risultano oltremodo disagevoli e difficoltosi i collegamenti verso i comuni limitrofi ed in particolare verso la città di Patti ove sono allocati moltissimi servizi essenziali come quelli sanitari (Ospedale, Pronto Soccorso, Ambulatori Specialistici dell’ASP), quelli scolastici (scuole superiori), giudiziari e di altri uffici pubblici territoriali;

• che la precarietà dei collegamenti ha avuto pesantissime ripercussioni sull’economia determinando la sensibile riduzione delle attività di molte
imprese che operano nei territori interessati fino a determinare anche la chiusura di alcune di esse;

• che i fenomeni franosi e di dissesto che ciclicamente interessano la S.S. 113, sono imputabili all'omessa programmazione ed esecuzione dei lavori di messa in sicurezza da parte dell'ANAS S.p.A. e degli altri Enti preposti (Ministero per le Infrastrutture e Viabilità, Assessorato Regionale per le Infrastrutture e Viabilità) che per legge sono obbligati a garantire la libera fruibilità delle strade determinando la lesione di molteplici diritti dei cittadini e delle imprese e conseguentemente sono da ritenere responsabili dei danni patrimoniali e non patrimoniali che ne sono scaturiti;

• che nella fattispecie è ravvisabile l’evidente lesione del diritto alla libera circolazione garantito dalla costituzione italiana e dai trattati e convenzioni internazionali sui diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, di riflesso, deldiritto alla salute, allo studio ed alla libera iniziativa economica che sono stati fortemente compromessi dalla prolungata limitazione del diritto alla libera circolazione;

• che inoltre la precarietà dei collegamenti ha fortemente compromesso l’ordinario e sereno svolgimento delle attività quotidiane e della vita di
relazione dei cittadini che, per l’effetto, sono rimasti vittima di un persistente disagio, ansia, stress, senso di frustrazione che ha inciso pesantemente sulla qualità della loro vita, sulla loro serenità ed anche sulla loro salute con conseguenti danni biologici ed esistenziali dei quali hanno diritto ad essere risarciti;

• che la precarietà dei collegamenti ha gravemente leso anche l'immagine del Comune di Gioiosa Marea e della collettività gioiosana nel suo complesso con conseguente diritto al risarcimento del danno;

• che pertanto, fermo restando che ogni singolo cittadino e/o impresa potrà far valere le proprie ragioni individualmente o collettivamente, è opportuno che anche il Comune di Gioiosa Marea si attivi per fare valere le proprie ragioni e chiedere il risarcimento danni per lesioni subite.

TUTTO CIO’ PREMESSO

si impegna il Sindaco e la Giunta Municipale ad avviare ogni opportuna azione risarcitoria nei confronti dell'ANAS S.p.A. e di ogni altro Ente ritenuto responsabile per i danni scaturenti dall'omessa programmazione ed esecuzione degli interventi di messa in sicurezza della S.S. 113 che nel corso degli anni ne hanno ciclicamente e perlunghissimi periodi provocato l'interruzione.

16/07/2019 - Pubblicato da Telepatti.it
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