Taranto, mostra di sculture del Maestro Donato Divittorio ispirate alla musica. (servizio video)

Un musicista con la passione per la scultura, un geniale artista multimediale, creatore di opere in pietra che “cantano” e nello stesso tempo “incantano”. E’ Donato Divittorio, flautista e scultore, capace di far “cantare” anche le pietre più dure. Nelle sue mani virtuose, la fredda pietra si anima e trasmette sonorità inimmaginabili. Le creazione litiche dello scultore e musicista pugliese si rivelano capaci di vibrare e trasmettere emozioni al pari della musica, le geometrie e le figure rinvenute in pietre formatesi a partire dal giurassico inferiore sono rimodellate e riproposte con moderna sensibilità, ma conservano intatte la loro suggestiva arcaicità.

Una vita dedicata alla musica e all’arte. Originario di Rutigliano ma residente a Mola, 70 anni, sposato, diplomato presso il conservatorio “Piccinni” di Bari, a soli 25 anni ha ricoperto il ruolo di 1° flauto dell’Orchestra Sinfonica di Bari. Ha suonato con il suo flauto “Jupiter di Medici” in oro 18 KT con grandi direttori quali Delman, Fistulari Rota, Ferro, Leibowitz, riscuotendo vivo apprezzamento per le sue qualità di virtuoso e di musicista e meritando così, di essere citato tra i grandi Maestri del flauto da Mariaena Kessick.

Donato Divittorio espone dal 15 al 22 giugno nelle sale della casa musicale Francesco Basile Strumenti Musicali, in Via Matteotti 14 a Taranto, in una mostra dove sono esposte alcune tra le sue più significative creazioni litiche. Tema della mostra è: 'La musica'; infatti i soggetti delle sculture sono ispirati a quest'arte così cara ad Euterpe.

La mostra è stata inaugurata alla presenza dell'autore che ha presentanto anche la sua ultima invenzione, il 'Divittofono' (“Lithos di Puglia”) così denominata dal suo stesso scopritore, dopo anni di paziente e febbrile lavoro di ricerca nel territorio pugliese e non solo. Un nuovo e inusuale strumento musicale in pietra capace di emettere suoni magici, ottenuto con pietre arcaiche levigate a regola d’arte e colorate grazie al suo straordinario talento di artista.All'evento, presentato dal pianista e insegnante Vincenzo Lentini, ha partecipato anche il soprano Nadia Divittorio.



Opere in mostra presso Strumenti Musicali Francesco Basile:

Cantore : incisa su lastra di Apricena e dipinta con colori vegetali, la scultura rappresenta anche un antico strumento musicale.
Pesce: pietra calcarea che rappresenta un pesce. Le striature di colore, indicano le vie litiche vibratorie della pietra.
Il sognatore: Scultura su pietra dura.
Regina: pietra calcarea.
Direttrice di coro: Bassorilievo su lastra di Corigliano , rappresenta una esibizione bizzarra della vita.
Tutte sono pietre sonore.



18/06/2019 - Pubblicato da Telepatti.it
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