Economia: dossier fitosanitario Italia-Giappone l’esperienza dell’arancia e la strada da tracciare per il limone e il pomodoro

 

Rivedere e ampliare il protocollo fitosanitario Italia – Giappone anche ai limoni e al  pomodoro dopo l’entrata in vigore, il 1 febbraio scorso, dell’Economic Partnership Agreement (EPA) fra UE e Giappone: è statop quiesto l’argomento della tavola rotonda di oggi 23 marzo, in contemporanea al convegno “I prodotti a marchio DOP e IGP e il trattato di libero scambio fra Unione europea e Giappone” presso la Camera di Commercio di Siracusa, tenutosi alle ore 09.00

A farne parte saranno Rosario D’Anna del Servizio fitosanitario della Regione Sicilia, Minoru Ebinuma, direttore esecutivo di Nippun International INC, Salvatore Lentinello, presidente del Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino IGP, Michele Salvatore Lonzi, presidente del Consorzio di tutela del Limone di Siracusa IGP, Luigi Polizzi, direttore della Promozione della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP e Hiroshi Terada, direttore commerciale Sayu SpA. Partendo dall’esperienza dell’arancia i tecnici cercheranno di trovare una strada per semplificare le procedure sanitarie e fitosanitarie prescritte dal trattato EPA e demandate poi agli Stati membri.

A oggi il dossier è aperto alla sola arancia rossa, in forza di un protocollo siglato nel 2008 che consente alle varietà tarocco, moro e sanguinello di raggiungere il Giappone, secondo delle regole piuttosto rigide che, di fatto, rendono poco praticabile la procedura semplificata di esportazione per via aerea. Sia il convegno che il tavolo tecnico fanno parte di un programma di tre giornate di lavoro in cui una delegazione giapponese, formata da buyer di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati, giornalisti di lifestyle e food, e trade analyst, avrà modo di entrare a contatto con la base produttiva e commerciale dei tre prodotti IGP fra le province di Siracusa e Catania. La missione è frutto di una collaborazione fra l’Italian Trade Agency (ICE - Ministero dello Sviluppo Economico) e i consorzi di tutela dell'Arancia rossa di Sicilia IGP, del Limone di Siracusa IGP e del Pomodoro di Pachino IGP. Per Luigi Polizzi, « lʼaccordo bilaterale fra lʼUE e i suoi Stati membri da un lato e il Giappone, entrato in vigore in febbraio permetterà di migliorare le possibilità di essere presenti e di competere in quel mercato così importante da parte delle imprese italiane. in tale ambito, va richiamata lʼimportanza del capitolo Proprietà Intellettuale dellʼAccordo che ha permesso di registrare una lista di indicazioni geografiche italiane e di fissare le basi giuridiche preferenziali per la loro tutela nel Paese asiatico, rispetto ai minimi standard multilaterali dellʼAccordo TRIPs previsto dal quadro dellʼOMC. - sottolinea - Il Ministero dà il benvenuto alla delegazione giapponese in Sicilia ed auspica che, attraverso la riduzione delle barriere tariffarie, lʼarmonizzazione delle normative fitosanitarie e sanitarie fra UE e Giappone, la tutela giuridica delle indicazioni geografiche italiane mediante lʼAccordo UEaGiappone, si concretizzino leali e corrette relazioni bilaterali, facilitando, allo stesso tempo, la protezione dei consumatori giapponesi e dei legittimi produttori italiane delle indicazioni geografiche, da fenomeni di abuso o di contraffazione delle denominazioni italiane nel Paese asiatico. »

23/03/2019 - Pubblicato da Telepatti.it
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