Stretto, dal primo ottobre sospensione collegamento aliscafi tra Reggio e Messina

 Con un laconico comunicato stampa apparso sul suo sito internet, la società di navigazione Liberty Lines comunica cha 'a far data dal 01/10/2018, il servizio di collegamento tra Messina e Reggio Calabria effettuato dalla Liberty Lines S.p.A verrà interrotto. A partire dal 01/10/2018 ed entro il 30/10/2018 gli abbonati, che non avranno utilizzato tutti i tagliandi, potranno richiedere il rimborso delle corse residue scrivendo a rimborsi@libertylines.it.  La richiesta dovrà comunque pervenire entro la data di scadenza dell’abbonamento stesso'.

Questa sospensione del servizio implica la impossibilità di collegamento tra Reggio e Messina, quella che, di fatto, sullo Stretto rappresenta una conurbazione, con oltre 10.000 pendolari che per motivi di studio o di lavoro si spostano da una città all'altra via aliscafo.
E' in scadnza il contratto di affidamento che il Governo Renzi aveva varato nel 2015 con Liberty Lines versando 7 milioni di euro l’anno per tre anni per collegare i porti delle due principali città dello Stretto con 16 corse.
 
A nulla fino ad adesso sono servite le sollecitazioni sul ministero dei trasporti da parte di esponenti delle istituzioni della Sicilia e della Calabria.
 
'E' davvero disarmante l'atteggiamento approssimativo dimostrato dal Governo di fronte all'allarme lanciato dalla comunità dello Stretto per il rischio di sospensione dei collegamenti veloci tra Reggio Calabria e Messina'. E' quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l'imminente sospensione, annunciata dalla società Liberty Lines, dei collegamento veloci verso Messina. 'E' impensabile - prosegue - mettere a rischio un servizio fondamentale come quello dei trasporti sullo Stretto, la cui sospensione causerebbe disagi incalcolabili a migliaia di persone che ogni giorno, per motivi di studio, di lavoro o di salute, si spostano da una sponda all'altra dello Stretto. Sul tema del diritto alla mobilità il Governo non può permettersi di navigare a vista. Il Ministro dei Trasporti ha recentemente affermato di voler rivolgere un'attenzione specifica al sistema dei trasporti sullo Stretto annunciando lo sdoppiamento dell'autorità portuale ed estromettendo di fatto un'infrastruttura strategica tra le più grandi del Mediterraneo come il porto di Gioia Tauro, dal circuito della mobilità portuale che vede coinvolte le due sponde dello Stretto. Nel frattempo il servizio dei collegamenti veloci viene messo a rischio dall'assenza di programmazione, mentre si tenta di ripiegare su una soluzione tampone senza precise indicazioni circa la proroga della convenzione che garantisce i trasporti veloci, utilizzati quotidianamente da migliaia di persone'. 'Non mi pare - conclude Falcomatà - sia il modo corretto di affrontare una questione che rischia di penalizzare irrimediabilmente il nostro territorio su questioni centrali come quella dei trasporti, i cittadini dello Stretto hanno bisogno di certezze, non di un approccio frettoloso ed approssimativo che porta esclusivamente a situazioni precarie senza alcuna certezza per il futuro'.

27/09/2018 - Pubblicato da Telepatti.it
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