Taranto e Favignana: la Marina Militare disinnesca ordigni guerre mondiali

A distanza di tanto tempo, le guerre mondiali combattute anche in Italia fanno ancora ricordare di sè col ritrovamento di pericolosi ordigni.

E' notizia di venerdi 22 giugno diramata alle agenzie di stampa dalla Marina Militare di due significativi interventi.

Durante le operazioni di bonifica del Mar Piccolo, a Taranto, una ditta specializzata che sta operando per conto del Commisario alle Bonifiche ha individuato sul fondo la presenza di un residuato bellico pericoloso, ubicato nelle acque davanti alla Discesa Vasto, a distanza di soli 50 metri e alla profondità di 12

Allertata la Prefettura, sono stati chiamati i palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccato presso il Nucleo S.D.A.I.  (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto.

Una bombarda (pezzo di artiglieria utilizzato per il lancio delle bombe) della Prima guerra mondiale è stata rimossa dal fondo del Mar Piccolo, a Taranto, dai Palombari che l’hanno poi distrutta con tecniche rispettose dell’ecosistema marino.

Come informa la Marina Militare, nello stesso giorno i Palombari, in questo caso quelli distaccati al nucleo SDAI di Augusta, hanno anche effettuato un'operazione di bonifica al largo dell'isola di Favignana, nell'arcipelago delle Isole Egadi, essendo stati rinvenuti da un apneista a 10 metri di profondità e 100 dalla costa ben 63 proiettili di grosso e piccolo calibro della II Guerra Mondiale, rimossi e distrutti in un’area di sicurezza individuata dall’Autorità Marittima.

25/06/2018 12:40:00 - Pubblicato da Taranto Claudio
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