Patti (Me): La Fai celebra i 25 dal primo processo per estorsione (servizio video)

Era il 15 ottobre 1991 quando presso il Tribunale di Patti si celebrò il primo processo contro il racket delle estorsioni nel territorio dei Nebrodi. Alla sbarra finirono le famiglie mafiose di Tortorici. Elemento chiave di quel processo fu la denuncia dei commercianti e degli imprenditori di Capo d’Orlando che trovarono il coraggio di ribellarsi alla criminalità organizzata e diedero il via ad un fenomeno divenuto un modello di lotta contro la malavita organizzata nelle estorsioni e nell’usura. Le testimonianze di chi ebbe la forza di denunciare sono state decisive per la sentenza che il collegio del Tribunale di Patti pronunciò nel Novembre del 1992: 15 condanne e 108 anni di carcere. Le associazioni dei commercianti, per la prima storica volta, sono riconosciute parte civile nei confronti dei loro taglieggiatori. Nel luglio 1992, infatti, l’Acio di Capo D’Orlando, nata nel dicembre del 1990 grazie ad alcuni imprenditori tra i quali spiccano i nomi di Tano Grasso e Sarino Damiano, fu ammessa come parte civile al processo. 

Le cronache di quei giorni, venticinque anni dopo, sono autentiche pagine di storia che raccontano una guerra che lo Stato, ancora oggi, continua a combattere. La storia del processo antiracket, venticinque anni dopo, è stata raccontata nel volume il libro “I processi dell’antiracket, una guerra civile mite 1990 - 2015” scritto da Mariagrazia Gerina e Vincenzo Vasile con prefazione dell’avvocato Francesco Pizzuto e presentato nell’occasione.



28/11/2015 - Pubblicato da Telepatti.it
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